La Regione stanzierà 500 mila euro per nuovi consorzi destinati alla promozione e alla commercializzazione dei prodotti piemontesi d’eccellenza e per il consolidamento della ricerca di nuovi sbocchi sul mercato.
Nei bandi, le linee guida approvate dalla Giunta regionale definiscono i requisiti che i consorzi devono avere per usufruire degli aiuti (nuovi soggetti, costituiti entro sei mesi o già esistenti, che intraprendano la commercializzazione dei prodotti, comprese persone giuridiche collettive nel settore promozione) e individuano le produzioni interessate (vini a doc e docg, prodotti dop e igp, prodotti che aderiscono a un marchio collettivo di qualità).
Verranno finanziate esclusivamente spese immateriali per prestazioni professionali e consulenze di personale interno o da affidare all’esterno, che possano da un lato sostenere i consorzi nella fase di avvio di nuove iniziative (marketing, tracciabilità, indagini di mercato, redazione di un piano controlli), dall’altro fornire assistenza tecnica alle aziende che intendano avvicinarsi o consolidare gli interventi a favore della qualità. Alla base del programma dovrà essere redatto un business plan.
Il finanziamento avverrà attraverso contributi in conto capitale, e sarà a intensità decrescente: per i programmi triennali si potrà ottenere il 75% della spesa per il primo anno, il 50% per il secondo e il 25% per il terzo; nel caso di programmi biennali le percentuali saranno rispettivamente del 66% e del 34%; per le iniziative annuali i contributi si limiteranno al 50%. I primi bandi dovrebbero essere emanati entro fine anno, stabilendo le priorità per i settori produttivi in questo momento più in difficoltà.
«Questo intervento - afferma la presidente Bresso - è pensato per sostenere i consorzi che lavorano o lavoreranno per la promozione dei nostri prodotti di qualità. Sappiamo che uno dei punti di forza della produzione agroalimentare piemontese è proprio la qualità: rafforzare questo approccio, insieme alla tracciabilità, è una via in cui crediamo fermamente per uscire dalla crisi e per sostenere il comparto. L’elemento chiave è trovare e consolidare sbocchi commerciali per i nostri prodotti, e questo è l’aspetto su cui chiediamo ai consorzi di concentrare il proprio impegno. La logica dei finanziamenti decrescenti, del resto, è quella di dare ai soggetti neocostituiti o in fase di sviluppo un forte aiuto iniziale, per poi spingerli a camminare sulle proprie gambe».




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Gentile Pesidente, lei dice che bisogna investire ...
Gentile Sig.ra Bresso, ho appena letto le ultime f...